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Stagione 2022-2023 "Riconoscenza e Rinascita"





L'associazione "I Barocchisti" da anni collabora con Vanni Moretto, 

Nostro primo contrabbasso, apprezzato ricercatore, direttore d'orchestra e didatta.

Con la crisi il suo progetto sulle sinfonia milanesi rischiava di avere una battuta di arresto. 

Molti artisti attivi nella nostra orchestra collaborano anche in Atalanta Fugiens fondata da Vanni Moretto.

Il nostro violino di spalla Fiorenza De Donatis si è messa alla guida di questa formazione che porta alla RSI una registrazione inedita e domenica prossima un concerto di grande valore. Il Maestro Moretto porterà a Lugano alcuni inediti vocali strumentali che il Coro RSI proporrà nei prossimi anni. Amicizia, collaborazione e "Rinascita"!


Prossimo Concerto straordinario con Sinfonie Milanesi


18 Settembre 2022
Auditorio RSI, ore 20.30
Antologia di Sinfonie Milanesi
Atalanta Fugiens 

(in collaborazione con I Barocchisti)
Opere di Rolla, Gazzaniga e Pavesi,
direzione: Vanni Moretto


 Antologia di Sinfonie Milanesi scritte nel periodo dei rivolgimenti napoleonici

 

Alessandro Rolla (Pavia 1757 – Milano 1841) - Sinfonia in re magg. BI 533 (2ob, fg, 2cn, archi) Allegro - Andante Grazioso - Presto

Giuseppe Gazzaniga (Verona 1743 – Crema 1818) - Sinfonia in re maggiore (2ob, fg, 2cn, archi)

Stefano Pavesi (Casaletto Vaprio 1779 – Crema 1850) - Sinfonia in sib magg. 1818 (fl, 2ob, 2cl, fg, 2cn, archi)

Bonifazio Asioli (Correggio 1769 – Correggio 1832) - Sinfonia “Azione teatrale campestre” in sol magg. 1807 (fl, 2ob, cl, fg, 2cn, archi)

Alessandro Rolla (Pavia 1757 – Milano 1841) - Sinfonia in mi min. BI 537 1803/11 (2fl, 2ob, 2cl, 2fg, 2cn, archi)

Bonifazio Asioli (Correggio 1769 – Correggio 1832) - Sinfonia in fa minore 1801 (fl, 2ob, 2cl, 2fg, 2cn, archi)

 

L’ultimo decennio del XVIII secolo e il primo ventennio del XIX, furono per la città di Milano, anni di grande turbolenza e cambiamenti: in pochi anni la popolazione meneghina conobbe la fine del vecchio Ducato di Milano e subì l’avvicendarsi di Francesi ed austriaci nonché il cambiamento continuo dell’assetto statale. Per gli intellettuali milanesi, ed in particolare per i musicisti, era impossibile non schierarsi, non essere in prima linea. I caffè e le accademie, che già da qualche decennio erano diventati luoghi di discussione politica, costituirono il focolaio di muovi moti e proteste. Le opere musicali si fecero portatrici di nuovi sentimenti, sempre più vigorosi e dirompenti, raggiungendo in pochissimi anni esiti di intensità emotiva come quello della sinfonia in fa minore di Asioli.

La storia che racconteremo con questo nostro concerto è proprio la storia di quattro musicisti e delle loro vicende artistiche in un mondo in crisi, imprevedibile e a tratti anche pericoloso.

Comprimendo un quarto di secolo di storia della musica nell’arco di una sola ora di musica, assisteremo, come in un sontuoso time-lapse, ad una mutazione del gusto che porterà alla nascita di un nuovo stile strumentale; stile che, con la fine della tradizione sinfonica milanese, ben presto convoglierà nell’opera (e in particolare nella grande epopea rossiniana).

V.Moretto